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Fumihiko MAKI Architetto I architect
ARCHITETTURA - Sezione Biografie architetti

 


Fumihiko MAKI

tokio - 06.09.mille928

 

 

Fumihiko Maki nasce e cresce a Tokio, dove studia Architettura con uno dei suoi maestri Kenzo Tange, e si laurea all’età di 24 anni.

La sua formazione teorica, già influenzata dalla grande figura di Tange si arricchisce negli anni con i viaggi e gli studi in ambienti internazionali, soprattutto negli USA con master di approfondimento prima all’Università di Cranbrook nel 1953 e poi ad Harward l’anno seguente. Negli Stati Uniti inizia la collaborazione attiva anche in campo professionale con gli studi SDM: Skidmore, Owings & Merrill e di Sert Jackson & Associates. Gli anni americani sono fondamentali per il giovane Maki e servono per consolidare la sua filosofia architettonica che potremmo definire globale perché caratterizzata dalle influenze della facoltà giapponese di architettura, dalle esperienze dei suoi maestri americani e dai suoi studi sul razionalismo di Le Corbusier e W. Gropius.

Nel 1965 Fumihiko Maki torna nella sua città natale ove fonda il suo studio MAKI & Associates, una piccola struttura che preferisce collaborare in progetti più grandi con altre strutture di maggiori dimensioni.

Nel 1979 è nominato professore nell’Università di Tokio in cui ha studiato, e dove insegnerà per dieci anni, fino al 1989. Nel contempo Fumihiko Maki si dedica anche alla teoria dell’architettura pubblicando diverse opere.


L’architettura di Fumihiko Maki è sensibile ai mutamenti socio-culturali del Giappone, è costante la ricerca della sintesi tra progresso e tradizione, con l’utilizzo di materiali hi-tech come elementi modulari prefabbricati e soprattutto il calcestruzzo insieme al metallo e al vetro ma combinando tali elementi sapientemente anche con l’alluminio anodizzato, il legno e il mosaico degli interni dei suoi edifici.

Maki riesce a giocare anche sulla leggerezza dei materiali e delle strutture nonostante i ferrei vincoli costruttivi della normativa antisismica nipponica.

L’introduzione del cosidetto OKU strati spaziali imbricati che dissimulano ma non nascondono completamente ispirati ai giochi a nascondino dei bambini e ai " luoghi di rifugio e di prospettiva " che permettono loro di vedere senza essere visti diventano un altro tratto caratterizzante della architettura di Maki.
Si nota però una grande differenza tra come appaiono gli edifici di Fumihiko Maki, monumentali, espressionisti e di grande impatto e le sue descrizioni teoriche impregnate di psicologia e sensibilità.

Il conflitto tra futuro e passato, progresso e tradizione sembra materializzarsi nella dicotomia tra le sue teorie e le sue opere. Maki sostiene che il fine ultimo dell’architettura è garantire spazi al servizio della società, molti critici e le dimensioni dei suoi progetti sembrerebbero smentire tale ipotesi. Tuttavia, sebbene molte costruzioni che ha progettato siano imponenti, Fumihiko Maki è anche uno dei fondatori del Gruppo Metabolism e in quell’occasione ha coniato il termine “ megastruttura ”, sono ben integrate nel tessuto edilizio, che unisce nuova tecnologia e razionalismo, e gli interni si fondano su modelli funzionali tradizionali e a misura d‘uomo.

Ma è anche la grande espressività delle forme dei suoi progetti a richiamare l’attenzione: dal Metropolitan Gymnasium di Tokyo, un elegante composizione di forme massicce che culmina con un grande tetto a forma di scarafaggio, al Centro Sportivo di Fujisawa con l’immenso guscio di acciaio che richiama alla mente l’elmo di un guerriero medievale o una navicella spaziale.


Nel 1988 riceve il Premio Wolf per l’arte, un premio assegnato dal 1978 dalla Fondazione Wolf a scienziati ed artisti viventi, a chi si sia distinto per il bene dell'umanità e dei rapporti fra i popoli, mentre nel 1993 Fumihiko Maki diventa il secondo architetto giapponese, dopo uno dei suoi maestri, Kenzo Tange, a ricevere il Premio Nobel per l’architettura il Pritzker Price.

Soprattutto dopo il Pritzker Price anche Maki è divenuto un architetto di fama mondiale partecipando a  grandi progetti e  vincendo nel 2004, il concorso (su inviti e riservato ai laureati del Premio Pritzker) per l'ampliamento del palazzo dell' ONU a New-York: in collaborazione con lo studio americano Skidmore, Owings & Merrill, realizzeranno un edificio per uffici, alto 35 piani, che costerà all'incirca 330 milioni di dollari americani.

 

 

 

    

 

 

 

 Fumihiko Maki principali progetti:

 

- Nagoya University Toyoda Memorial Hall Auditorium Higashiyama, Nagoya - Fumihiko Maki 1960
- Chiba University Memorial Auditorium - Fumihiko Maki  1962
- Hillside Terrace Complex-fase 1, Shibuya, Tokyo - Fumihiko Maki  1969
- Kanazawa Ward Office, Yokohama - Fumihiko Maki  1971
- Kato Gakuen , Numazu - Fumihiko Maki  1972
- Hillside Terrace Complex-fase 2, Shibuya, Tokyo - Fumihiko Maki  1973
- Tsukuba University Center for School of Arts & Physical Education Tsukuba , Ibaraki - Fumihiko Maki  1974
- Hillside Terrace Complex-fase 3, Shibuya, Tokyo - Fumihiko Maki  1977
- Kota Kinabaru Sports Complex and Park, Pool Sabah, Malaysia - Fumihiko Maki  1977
- Iwasaki Art Museum Ibusuki, Kagoshima - Fumihiko Maki  1978
- Sea Side Town, Kanazawa, Yokohama, Kanagawa - Fumihiko Maki  1978
- Royal Danish Embassy, Shibuya, Tokyo - Fumihiko Maki  1979
- Kyoto Craft Center, Kyoto - Fumihiko Maki  1981
- Fujisawa Municipal Gymnasium Fujisawa, Kanagawa - Fumihiko Maki  1984
- Tsukuba Expo '85 International Pavilions [Block A] Tsukuba, Ibaraki - Fumihiko Maki 1985
- West Plaza a Yokohama Central Station Yokohama, Kanagawa - Fumihiko Maki  1985
- Museo Nazionale d'Arte Moderna, Kyoto - Fumihiko Maki  1986
- Hillside Plaza Hall Shibuya, Tokyo - Fumihiko Maki  1987
- Toyama Shimin Plaza Musical Hall, Toyama - Fumihiko Maki  1989
- Tokyo Metropolitan Gymnasium Shibuya, Tokyo - Fumihiko Maki  1990
- Hillside Terrace Complex-fase 4, Shibuya, Tokyo - Fumihiko Maki  1992
- Yerba Buena Center for the Arts, California ,USA - Fumihiko Maki  1993
- YKK R&D Center Sumida, Tokyo - Fumihiko Maki  1993
- Kirishima International Concert Hall, Makizono, Kagoshima - Fumihiko Maki  1994
- Isar Büropark, Monaco di Baviera, Germania - Fumihiko Maki  1995
- Floating Pavilion, Groningen, Paesi Bassi - Fumihiko Maki  1996
- Kaze-no-Oka Crematorium, Nakatsu, Oïta - Fumihiko Maki  1997
- Makuhari Messe II-North Hall, Chiba - Fumihiko Maki  1998
- Toyama International Conference Center, Toyama - Fumihiko Maki  1999
- Maki Solitare, Düsseldorf, Germania - Fumihiko Maki  2001
- Uffici TRIAD, negozi, Azumi, Nagano - Fumihiko Maki  2002
- Sede della Rolex, Tokyo -
Fumihiko Maki  2002
- Yokohama I-land Tower: uffici e sala per mostre - Fumihiko Maki  2003
- TV Asahi Headquarters - Fumihiko Maki  2003
- Toki Messe/Niigata Convention Center - Fumihiko Maki  2003
- National Institute for Japanese Language, Tachikawa, Tokyi, Giappone - Fumihiko Maki  2004
- Shimane Museum of Ancient Uzumo Izumoshi, Shimne - Fumihiko Maki  2006
- Washington University in St. Louis - Sam Fox School of Design and Visual Arts, Missouri, USA - Fumihiko Maki  2006
- Republic Polytechnic, Singapore – Fumihiko Maki  2007

 



Fumihiko Maki p
rogetti in corso:

 

- Estensione del Terminale marittimo di Hong-Kong

- Nuovo edificio per la sede dell'ONU a New-York

 



Fumihiko Maki
Premi:

 

- Thomas Jefferson Medal in Architecture, Charlottesville, Virginia - Fumihiko Maki  1990

- Pritzker Architecture Prize - Fumihiko Maki  1993
- UIA Gold Medal - Fumihiko Maki  1993

- Chicago Architecture Award - 1998
- Praemium Imperiale, The Japan Art Association - Fumihiko Maki  1999
- The Grand Prize of Japan Institute of Architecture - Fumihiko Maki  2001



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