SEZIONE ARCHITTURE DAL MONDO.
Area dedicata alle principali opere di architettura del mondo passate, presenti e future. Grandi opere, aereoporti, stazioni, piani urbanistici, musei, ville celebri, schede progetto complete delle principali opere architettoniche italiane, europee e del resto del mondo.

 

 

Museo di Castelvecchio : allestimento e restauro by Carlo Scarpa
architettura progetti

Museo di Castelvecchio
Verona - Italia
Carlo Scarpa   1957 - 1964 / 1967 - 1970 / 1974







Il restauro e l'allestimento del Museo di Castelvecchio costituiscono uno degli interventi più completi e maturi nell'opera di Carlo Scarpa.

Il castello, costruito tra il 1354 e il 1356, conobbe nel tempo soprattutto destinazioni d'uso militari.

All'epoca della dominazione francese furono mozzate le torri e, tra il 1801 e il 1806, un nuovo corpo venne aggiunto all'edificio.

Rimasto caserma fino al 1924, negli anni successivi vi vennero trasferite le collezioni di arte medievale e moderna e fu completamente riadattato con un restauro in stile
medievale, le torri furono rialzate, i camminamenti di ronda ripristinati e gli interni nuovamente decorati.

Nel 1957, comincia il suo intervento Carlo Scarpa, ingagiato Licisco Magagnato, nuovo direttore dei musei veronesi, dando inizio al progetto di rinnovamento delle sedi museali cittadine, analogo progetto avviato nelle città di Genova, Milano e Venezia.

Il restauro del monumento, l'allestimento e il nuovo ordinamento vennero impostati in sintonia con le teorie del restauro del dopoguerra.

Inizialmente si pensò alla sistemazione dell'ala della Reggia, antica residenza della famiglia Della Scala di costruzione trecentesca, dove fu allestita, nel 1958, la mostra sul medioevo veronese <<Da Altichiero a Pisanello>>.

Il progetto di Carlo Scarpa venne calibrato man mano che emergesero le scoperte archeologiche, creando nuovi percorsi di visita, nuovi collegamenti con passerelle aeree e scale.

Furono rifatti solai, pavimenti, intonaci e vennero realizzati sia il nuovo sistema di illuminazione sia l'impianto di riscaldamento.

Il restauro e l'allestimento museografico sono totalmente innovativi per l'accostamento tra architettura antica e moderna.

La grande qualità architettonica utilizzata da Scarpa, si distinse sopratutto nella scelta della collocazione nella galleria al piano terra di opere come le imponenti sculture
medievali appartenenti alla scuola del maestro di Sant'Anastasia (XIV secolo), la Santa Cecilia ed il gruppo della Crocifissione proveniente dalla Tomba.

Il rivestimento lapideo del sacello, con il raccolto spazio interno, progettato per l'esposizione di piccoli e preziosi oggetti di oreficeria longobarda, racchiude e sintetizza l'omaggio dell'architetto verso la pittura contemporanea, in particolare quella di Piet Mondrian e del movimento olandese De Stijl.

Esemplare è la sistemazione su un leggero supporto di calcestruzzo della statua equestre di Cangrande della Scala, collocata in posizione araldica tra lo sfondo delle mura medievali e la moderna composizione di pannelli lignei.

Come solito fare, l'attenzione di Scarpa si sofferma sulla scelta dei materiali e alla loro lavorazione, così come alla progettazione del verde.

Non secondaria difatti è la sistemazione del giardino, che con i percorsi lastricati in pietra, le vasche d'acqua e l'ampio rettangolo di verde delimitato da essenze scelte
personalmente dall'architetto, rappresenta un concentrato di riferimenti all'amata cultura giapponese e a Venezia.

Non prima del 1964, il museo fu aperto al pubblico, proseguendo con la sistemazione della biblioteca tra il 1969 ed il 1970, concludendo l'opera nel 1974 con l'apertura della sala Avena, dedicata alla pittura del Settecento e caratterizzata dalla decisa nota cromatica del controsoffitto di un blu cobalto che richiama i dipinti di Luca Giordano ivi esposti.


Autore: Scarpa Carlo;
Opera realizzata dal 1964 al 1974;
Verona - Italia.