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Una struttura, distribuita su una superficie di 46.000 mq. e pensata per ospitare l'Orchestra Sinfonica Brasiliana, che comprenderà un auditorium da 1.800 posti e che potrà trasformarsi, all'occorrenza, in un teatro dell'opera per 1.300 spettatori, è inoltre previsto uno spazio più piccolo dedicato alla musica da camera, due sale cinematografiche, una mediateca, uffici e sale prove. Il pubblico avrà a disposizione anche negozi, parcheggi e un ristorante per quella che è stata presentata come la migliore sala concerti dell'America Latina.
L'involucro, anche in assenza di cortine vetrate estese, offre una serie di visuali attraverso le "cavità" create dalla composizione di due gradi piastre orizzontali con i volumi che inglobano le funzioni dell'edificio.
L'insieme, circondato da un parco punteggiato da alberi e specchi d'acqua, può essere "visto come... una grande veranda su un giardino con stagni, ombra e piante... un omaggio a un archetipo dell'architettura brasiliana".
Non mancano tuttavia le critiche, mosse sia al costo dell'opera - si parla di oltre 220 milioni di dollari - sia alle scelte architettoniche di de Portzamparc, accusato di aver creato un "grosso elefante bianco", un edificio dalla mole imponente privo di aperture e trasparenze.
Progetto ultimato nella prima metà del 2009.
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