Rem Koolhaas  Architetto I architect
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Rem Koolhaas
Rotterdam - mille944


Definito un modernista e un decostruttivista, Koolhaas rifiuta entrambe le classificazioni. Analizzando i suoi tanti progetti, non è facile riconoscerne lo stile, egli stesso dice che "lavorando in tanti ambienti diversi e con le più diverse condizioni, il lavoro finito deve essere anch’ esso diverso". Koolhaas ritiene ''un obbligo tragico'' spiegare le proprie opere: ''l' autore non dovrebbe mai farlo, dovrebbe sparire''.
Figlio di uno scrittore, critico di teatro e direttore di una scuola cinematografica, quando il padre viene nominato direttore culturale in Indonesia vi si trasferisce per quattro anni e passa la sua infanzia in un mondo esotico. Inizia la sua carriera nel 1966 come giornalista, collabora con l’Haagse Post e, successivamente, diviene sceneggiatore in Olanda e a Hollywood.
Nel 1968 si iscrive alla Architecture Association School a Londra. Nel 1972 riceve una Harkness Fellowship per fare ricerca negli Stati Uniti. Studia con O. M. Ungers alla Cornell University per un anno, e poi diviene visiting professor all’ Institute for Architecture and Urban Studies a New York. In questo periodo scrive "New York Delirius" da lui descritto come un "manifesto retroattivo per Manhattan" e "un’ esplorazione della cultura della congestione". La pubblicazione è del 1978, e i critici lo accolgono come un testo classico sull’ architettura e sulla società moderna. Una nuova edizione esce nel 1994 in concomitanza con la mostra dei suoi lavori intitolata "Rem Koolhaas and the Place of Public Architecture" al Museum of Modern Art a New York.

Nel 1975 fonda a Londra l' Ufficio per l' Architettura Metropolitana, OMA, insieme a Madelon Vriesendorp ed Elia e Zoe Zenghelis
. Nel 1978 l’OMA vince il concorso per l’ ampliamento del Hague's Parlament in Olanda. Nello stesso anno viene aperto un ufficio dell' OMA a Rotterdam e lo studio ottiene l' incarico di progettare un quartiere residenziale di Amsterdam, completato nel 1986 e noto come IJ-Plein. Un altro incarico ricevuto è il Netherlands Dance Theatre in The Hague, completato nel 1987, definito da Phyllis Lambert, direttore fondatore del Canadian Centre for Architecture a Montreal, "uno dei primi nove edifici del XX secolo".
Koolhaas progetta molte residenze, come la Dutch House in Olanda e la Villa Dall'Ava a Parigi. Koolhaas è uno dei cinque architetti invitati a disegnare per Nexus Housing a Fukuoka, in Giappone. Il progetto completato nel 1991 consiste di 244 case individuali, ciascuna alta tre piani, inglobate insieme ogni due blocchi.
Nel 1992 progetta il Kunsthal, un edificio per ospitare le mostre itineranti a Rotterdam. Il progetto comprende tre grandi sale espositive, che possono essere usate anche insieme, un ristorante, con accesso indipendente, ed un auditorium. Il tutto è organizzato attorno ad una rampa elicoidale pedonale che attraversa l' edificio.
Nel 1994 collabora col grafico canadese Bruce Mau per la preparazione di un secondo libro: "S,M,L,XL". Descritto come un romanzo sull’ architettura, il libro combina fotografie, piani, narrativa, vignette, composizioni e pensieri casuali con il lavoro prodotto da Koolhaas per l’Office for Metropolitan Architecture. Lo stesso titolo del libro costituisce la presentazione del suo lavoro: progetti e composizioni sono sistemate secondo la scala.
Dal 1995, Koolhaas insegna alla Harvard University dove conduce un gruppo di ricerca con gli studenti. Il gruppo si occupa dello studio di diversi problemi che incidono sulla condizione urbana. Lo studio comprende cinque città nel Delta del Pearl River in Cina; The Roman System, si concentra sulle antiche città romane; Shopping, un’ analisi del ruolo del consumatore nella vendita al dettaglio nella città contemporanea; uno studio della città africana, che si  concentra su Lagos, in Nigeria. Nel 1997 progetta l’ Educatorium, edificio che serve le facoltà e gli istituti di ricerca dell' Università di Utrecht. L’ Educatorium è costituito da un auditorium di 500 posti e uno più piccolo di 400 posti, tre sale per gli esami, una mensa per 1000 persone, un parcheggio per 1100 biciclette. A Koolhaas affidano l’incarico di progettare il piano urbanistico dell’Euralille, completato nel 1996. È un centro di attività commerciali, culturali ed espositive che sorge a Lille accanto alla linea del Tgv, divenuto interscambio tra Londra e Parigi con la realizzazione dell' Eurotunnel. All’interno dell’ Euralille Koolhaas realizza il Lille Grand Palais, una struttura per congressi ed esposizioni, che contiene anche una concert hall. L’ Euralille comprende edifici realizzati da Nouvel, Shinohara, e Christian de Portzamparc.
Nel 1998 realizza la Maison à Bordeaux in Francia. Nel 1999 viene selezionato per realizzare la Seattle Library Board of Trustees. A Porto, in Portogallo, progetta una nuova concert hall. A Berlino, Koolhaas ha disegnato la nuova Ambasciata per l' Olanda.

Thomas J. Pritzker, presidente della Fondation Hyatt che nel 2000 gli consegna quello che viene comunemente considerato il Nobel dell' architettura, lo definisce ''il profeta della nuova architettura moderna''. Il direttore del Premio, Bill Lacy, definisce Koolhaas un ''architetto-filosofo-artista capace di ampliare la nostra concezione di città e civiltà''. Architettura che Koolhaas teorizza in diverse pubblicazioni, Delirious New York, Learning Japanese e SMLXL, in cui l'autore si sofferma sulla condizione urbana contemporanea, in particolare in Asia, sulla citta' generica, la città senza qualità, la città senza identità.
Nel 2003 Koolhaas dichiara ''In Asia, soprattutto in Cina, mi sembra che ci sia un clima più stimolante, una forte partecipazione per definire un futuro che non sia la ripetizione del passato. Non c' è la ricerca di effetti di superficie ma di qualcosa di più profondo''. E' contrario a un' architettura "eurocentrica" ed è un artista capace di guardare ai nuovi mondi. Grazie forse anche al periodo vissuto in Indonesia, l' olandese è costantemente spinto dalla necessità di ''indagare i confini inesplorati dell' architettura''. Confini anche geografici, visto il suo interesse per la Cina: lo studio OMA nel 2002 progetta la nuova sede della CCTV, China Central Television, che prevede una torre di 230 metri, ed è tra i primi grattacieli europei costruiti a Pechino. Questo è il più grande progetto per la realizzazione di uffici mai realizzato finora, comprende la nuova sede della China Central Television (CCTV), un centro dedicato alla cultura televisiva (TVCC) e un media park, un parco pubblico per il tempo libero con aree per riprese all’esterno e studi di produzione. Il momento più emozionante e importante nell’esecuzione del progetto è l’unione delle due torri il 26 Dicembre 2007. La CCTV dovrebbe essere terminato nel 2009, mentre il TVCC è stato completato in occasione dei Giochi Olimpici 2008. Nel Novembre 2007 è iniziata la costruzione della sede della Borsa di Shenzhen il cui termine è previsto per il 2010.


Oltre al suo lavoro di architetto con OMA, Rem Koolhaas si occupa anche di teoria, cultura e politica con il gruppo di AMO. Tra i progetti recenti di AMO troviamo un master plan visionario per il museo di Stato Hermitage di San Pietroburgo, uno studio di ristrutturazione grafica per le riviste “Lucky” e “Wired”, uno studio sul futuro dell’ automobile per Volkswagen e alcuni studi per la conservazione della parte storica di Pechino. Grazie al lavoro combinato di AMO e OMA, Rem Koolhaas è considerato uno dei più importanti pensatori degli ultimi decenni. Nel 2003 realizza un nuovo Campus Center all’Illinois Institute of Technology a Chicago. L'edificio è la prima struttura nuova dell' università dove venti dei suoi cinquanta edifici furono disegnati da Mies van der Rohe.
L’opera di Koolhaas è stata oggetto di varie mostre tra cui “Content”, aperta alla Neue Nationalgalerie di Berlino nel 2003 e alla Kunsthal, costruita da OMA nel 2004. Contemporaneamente alla mostra, è stato pubblicato un libro con lo stesso nome da Taschen Books, “Content”. Una mostra di AMO sulla rappresentazione in Europa e sulla percezione dell’Europa è stata organizzata a Bruxelles e alla Haus der Kunst di Monaco. Per la Biennale di Venezia, nel 2005, Rem Koolhaas cura “Expansion & Neglect” e nel 2006 “The Gulf” che esplora la vasta urbanizzazione lungo la costa del Golfo degli Emirati Arabi. Rem Koolhaas e AMO hanno redatto Al Manakh, uno studio sul Golfo, pubblicato nell’autunno del 2007, che sancisce la continuativa presenza sia teorica che architettonica di OMA in Medio Oriente.

Nel 2006, durante la Triennale di Milano, è il protagonista di Domus d’Autore, una iniziativa editoriale di Domus: una volta l’ anno i grandi protagonisti interpretano design, architettura e urbanistica, firmando un numero speciale di domus in cui esprimono la loro visione intellettuale ed editoriale. Una rivista da collezione diffusa in tutto il mondo in edicola e in libreria, con una tiratura di 70.000 copie.

Il primo numero di Domus d’Autore è affidato all’ architetto olandese che indossa i panni dell’editor per raccontare i modo in cui l’ architetto interagisce con il mondo e il mondo, a sua volta, influenza il suo lavoro. Nel volume Koolhaas illustra quattro sue realizzazioni viste nel contesto del loro vissuto quotidiano, spostando quindi l’attenzione dalla "forma" all’ utilizzo della costruzione: l’ Ambasciata Olandese a Berlino, la Biblioteca Comunale di Seattle, l’ ITT Campus a Chicago e la Casa della Musica a Porto. ''Con questa pubblicazione, la prima che facciamo come AMO vogliamo provare a ripresentare quattro edifici recenti in modo fresco e più complesso, per questo abbiamo scelto di non insistere sulla qualità delle costruzioni, ma sui loro effetti sugli utenti e sui visitatori''. Così, Koolhaas e i suoi guardano le loro opere. ''Lontano dalla trionfalistica o mortificante ribalta dei media, volevamo vedere cosa succede nei nuovi spazi occupati in assenza dell' autore, rappresentare le realtà che siamo stati complici nel creare come dei fatti, e non come delle imprese''. Per ogni progetto vengono illustrati i diversi sguardi che lo analizzano: quello dei media, intervenuti all' inaugurazione, quello degli utenti, con foto recuperate sul web, ma anche quello delle telecamere di sorveglianza. L' opera nasce dalla curiosità di vedere come "vivono i nostri lavori quando sono finiti'', ossia 'post occupancy', come recita il titolo del volume.
Il designer olandese ha una forte passione per gli "Junk-spaces", spazi-spazzatura come ipermercati, ormai divenuti centri di aggregazione delle metropoli: le piazze pubbliche moderne. Koolhaas si occupa anche dei Mercati Generali di Roma: ''Sono fortunato a lavorare a un progetto così interessante, dove ci sono elementi di conservazione che ci obbligano a essere più responsabili di quanto non lo siamo in tanti casi''. Nel 2008 Koolhaas ha curato “Dubai Next” al Vitra Museum di Basilea, una mostra che esplora l’equilibrio tra cambiamento e tradizione a Dubai.

Oggi, lo studio di Koolhaas a Rotterdam è composto da 85 architetti e designers. L' ennesima sfida affascinante per chi ritiene che ''dove c'e' il nulla, qualunque cosa e' possibile. Dove c'e' l'architettura null'altro e' possibile''.



serpentine gallery pavillion cctv educatorium - utrecht (nl) casa musica - porto

Rem Koolhaas principali progetti: 

- 1991 Villa dall'Ava - Parigi, Francia
- 1992 Kunsthal - Rotterdam, Olanda
- 1993 Dutch House - Olanda
- 1994 Euralille Masterplan - Lille, Francia
- 1994 Lille Grand Palais - Lille, Francia
- 1997 Educatorium - Utrecht, Olanda
- 1997 Netherlands Embassy - Berlino, Germania
- 1998 Maison á Bordeaux - Bordeaux, Francia
- 1998 Paard Poppodium - The Hague, Olanda
- 1999 Amsterdam Airport in the Sea - Olanda
- 1999 Public Library - Seattle, Usa

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Casa da Musica - Porto, Portogallo - 1999:
 
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fotogallery

- 1974 Casa, Miami, Florida, USA
- 1975 Hotel Sphinx, New York, USA
- 1976 Hotel Welfare Palace, New York, USA
- 1982-1983 Teatro nazionale, L'Aia Olanda
- 1986-1987 Restrukturierung der Großsiedlung Bijlmermeer, Amsterdam
- 1986 Harlemmermeer, Amsterdam
- 1989-1991 Fukuoka Housing, Kiyushu, Japan
- 1989-1990 Stazione dell'autobus con schermo video, Groningen
- 1989 Internationales Geschäftszentrum, Lille
- 1989 ZKM - Zentrum für Kultur und Medien, Karlsruhe
- 1991 Nexus Housing, Giappone
- 1992 Yokohama Urban Ring, Yokohama
- 1993 Kunsthalle Rotterdam, Rotterdam
- 1993-1997 Educatorium, Università di Utrecht, Utrecht
- 1994-1995 Almere Urban Redevelopment, Almere
- 1994-2000 Tunnel di servizio, L'Aia
- 1994 Miami Performing Arts Center, Miami
- 1994-1995 Estensione della Tate Gallery, Londra
- 1994 Opera, Cardiff
- 1994-1998 Casa vicino a Bordeaux, Floirac
- 1994-1995 Hypo-Theatiner-Zentrum im Gablerhaus, Monaco
- 1995 The New Inchon International Airport (aereoporto internazionale di Seul), Seul
- 1998 Erweiterung des IIT Chicago
- 2000 Porto Concert Hall
- 2001 Nuova ambasciata olandese, Berlino
- 2001 Negozio Prada, New York
- 2002 Negozio Prada, Los Angeles e San Francisco

- 2000 Guggenheim Las Vegas. Completata nel 2001
- 2000 Guggenheim Hermitage. Las Vegas. Completata nel 2001
- 2001 Zeche Zollverein. Essen, Germania. Completata nel 2006
- 2001 New Whitney. New York, USA. Completata nel 2006
- 2001 Congress Center. Cordoba, Spagna.
- 2002 CCTV Television Station and Headquarters / TVCC Television Cultural Center and Hotel. Pechino, Cina.
- 2003 Terminal Alta Velocità - Napoli, Italia
- 2003 PCM Headquarters - Amsterdam, Olanda.
- 2003 Beijing Books Building - Pechino, Cina.
- 2004 Shanghai Expo
- 2004 Mercati Generali. Roma, Italia.
- 2005 Bank - Londra, Gran Bretagna.
- 2006 Residential Tower - Singapore.
- 2006 Cornell University - USA.

Rem Koolhaas premi:

- 1974 Vince il Progressive Architecture Award con L. Spear
- 1986 Vince il Rotterdam Maaskant Prize, Olanda
- 1987 Vince il Japan Design Foundation Award
- 1991 Vince il Prix d'Architecture per Villa dall'Ava, Parigi, Francia
- 1992 Ottiene il riconoscimento Miglior edificio abitativo in Giappone, Fukuoka, Giappone, dall'Architectural Institute of Japan
- 1992 Vince il premio Gaudì per il piano urbanistico di Lille
- 1997 Premio dell'American Institute of Architects (AIA) per il libro S,M,L,XL
- 1999 Vince l'equerre d'argent per la Maison á Bordeaux, riceve il premio Intensive Space Use dal governo olandese per il piano di Almere ed il Rietvaldprize per l'Educatorium ad Utrecht
- 2000 Vince il prestigioso Premio Pritzker di Architettura.
- 2003 Vince il Praemium Imperiale
- 2004 Vince la Royal Gold Medal
- 2005 Vince il premio Mies Van Der Rohe
- 2007 American Academy of Arts and Sciences (AAAS), USA
- 2007 Eletto al Consiglio d’Europa per le Relazioni Estere
- 2007 Laurea ad Honoris Causa dall’Università di Leuven

Rem Koolhaas pubblicazioni:

- 1978 Delirious New York: A Retroactive Manifesto for Manhattan, New York: Oxford University Press. Tradotto in Francese, Tedesco, Italiano, Giapponese, Portoghese e Spagnolo.
- 1995 S M L XL, insieme al graphic designer canadese Bruce Mau, 010 Publishers, Rotterdam, e Monacelli Press NY.
- 2001 Great Leap Forward, Taschen Publishers.
- 2001 Harvard Design School Guide to Shopping, Taschen Publishers.
- 2004 Content, Taschen Publishers.
- 2008-2009 Lagos. How it works. Lars Müller Publishers.
- 2007 Al Manakh, Stichting Archis.


Rem Koolhaas mostre:

- 1988 Deconstructivism (mostra di gruppo), Museum of Modern Art, New York
- 1989 OMA: The First Decade: Boymans Museum, Rotterdam
- 1994-95 Rem Koolhaas and the Place of Public Architecture, Museum of Modern Art, New York/Wexner Museum, Columbus, Ohio, USA/ Tokyo, Giappone
- 1997 New Urbanism: Pearl River Delta, Documenta X, Kassel, Germania
- 2000 Mutations,Arc en Rêve, Bordeaux, Francia Living (prolungata) all’ICA, Londra
- 2001 Mutations,” Raffinerie, Bruxelles, Belgio
- 2003 Content, Neue Nationalgalerie, Berlino, Germania
- 2004 Content, Kunsthal, Rotterdam
- 2004 Image of Europe, Haus der Kunst, Monaco
- 2004 Image of Europe, Rond Point Schuman (struttura temporanea), Bruxelles
- 2006 Image of Europe, Heldenplatz, Vienna
- 2006 “OMA a Pechino” mostra al MoMA, New York
- 2008 Dubai Next” al Vitra Museum di Basilea



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