Matteo RAGNI + Giulio IACCHETTI Designers
DESIGN - Sezione Biografie designers
Quasi tutto il loro successo lo devono al giusto matrimonio che ha dato vita alla fondazione dell’Aroundesign.
I due Architetti hanno lo stesso approccio progettuale, ovvero vedono il design come una sostanza liquida che permea tutte le realtà di mercato, dall’oggetto di lusso a quello di uso comune che tranquillamente acquisti al supermercato.
I loro progetti spaziano dal portachiavi per Nava, al telefonino per Trium, al televisore a cristalli liquidi per Samsung, fino alla scopa di plastica da 5 Euro.
Nel loro modo di progettare non esistono preclusioni, ogni merce ha pari dignità di fronte al designer, facendo riacquistare una giusta dimensione etica ad ogni singolo lavoro.
La ricerca primaria è sempre basata sulla qualità del prodotto, l’invenzione funzionale, la sperimentazione del materiale ed il giusto dialogo con l’ambiente.
La loro arte è caratterizzata da un continuo dinamismo, infatti nonostante abbiano realizzato l’idea perfetta che li ha portati al conseguimento del Compasso d’Oro, instaurano rapporti di collaborazione anche con realtà produttive non tradizionalmente "design oriented" che, inaspettatamente, favoriscono anche nuovi meccanismi di relazione.
Per un'azienda che produce scope, il designer è un po' come un inventore, come colui che può rinnovare il prodotto e renderlo diverso dai milioni di esemplari "made in china".
Per la grande azienda del settore arredo, che a volte addirittura si annulla dietro la firma del designer-star, spesso progettista è invece sinonimo di stilista.
Nei diversi settori, cambiano le dialettiche, cambia il ruolo del designer e, alla faccia della iperspecializzazione, ma Iacchetti e Ragni lasciano aperte tutte le possibilità, inclusa quella di realizzare una nuova sedia.
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+ Matteo RAGNI Designer
milano - mille972
Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano.
La sua vera passione è il design, dove infatti si dedica esclusivamente dal 1995, raggiungendo il massimo dei traguardi in pochi anni.
Nel 1998 fonda in collaborazione con l’architetto Giulio Iacchetti, lo studio Aroundesign, in vita fino al 2005.
Con lo studio affiliato Matteo Ragni partecipa a molti progetti in collaborazione con il collega Iacchetti, ma allo stesso tempo si dedica a progetti personali, sempre per non perdere lo spirito di competizione con se stessi, perfeziona la sua arte mettendosi in ogni caso alla prova con nuove sfide.
Nel 2000 nasce il marchio, SINEQUANON, una vera e propria conciliazione tra la logica industriale ed il valore poetico dell’oggetto.
Ragni partecipa con l’Aroundesign, a numerose esposizioni sia in Italia che all’Estero, ottenendo il massimo la massima riconoscenza nel 2001, vincendo, sempre in collaborazione con Iacchetti, il “Compasso d’Oro ADI”, grazie all’ideazione della “posata multiuso biodegradabile MOSCARDINO”, disegnata per Pandora Design totalmente eco-compatibile che assieme alla forchetta/coltello Mamboo, sempre per Pandora Design, costituiscono il nuovo modus operandi del giovane design italiano.
Attualmente esposta nella collezione permanente del designer al Moma di New York.
In contemporanea alla sua professione di designer svolge l’attività di docente in diverse università internazionali, di art director e architetto, tra cui il Politecnico di Milano e l'Istituto Europeo di Design.
Matteo Ragni completa la sua professionalità abbinando al grande talento che lo contraddistingue un’approfondita conoscenza di studi effettuati in tutto il mondo, la sua cultura si è arricchita nutrendosi in strutture come la Facoltà del Design al Politecnico di Milano – Italia, l’I.E.D. (Istituto Europeo Design) di Milano Italia, all’Edinburgh College of Art di Edinburgh – Scotland, l’Universita' Marittima di Vina del Mar – Cile, e l’Universita' Tecnica Santa Maria di Valparaiso - Cile.
Nelle stesse sedi oltre agli studi ha tenuto anche delle conferenze spaziando anche all’ I.E.D. di Barcellona – Spagna, l’I.U.L.M. di Milano – Italia, al Domus Academy di Milano – Italia, all’Università la Spezia di Roma – Italia, ed in fine all’Universita' Finis Terrae di Santiago - Cile.
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+ Giulio IACCHETTI Designer
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Ha frequentato alcuni corsi di architettura al Politecnico di Milano ed un corso biennale della Regione Lombardia di specializzazione in Industrial Design. Un workshop Futurarium con Ron Arad, Gaetano Pesce e Ettore Sottsass, ma preferisce definirsi un autodidatta.
Docente presso l’Istituto Europeo di Design, nel 1998 fonda lo studio Aroundesign, in collaborazione con il collega Matteo Ragni.
I due collaborano su alcuni progetti, ma mantengono anche spazi di lavoro individuali per continuare a mettersi alla prova singolarmente.
Nel 2000 nasce il marchio, SINEQUANON, ideato sempre da Iacchetti e Ragni.
Il marchio viene utilizzato per la produzione di oggetti che conciliano la logica industriale con il profondo significato del progetto.
Iacchetti sia da solo che in collaborazione partecipa a numerose mostre e concorsi internazionali di design tra cui il primo premio alla “MISSING THINGS”, nel ‘996, organizzato dall’Azienda di trasporti pubblici di Hannover, mentre nel ‘997 primo classificato al concorso “Bourse Europenne de la creation coutelier a Thiers in Francia, fino al raggiungimento nel 2001 del Compasso d’Oro ADI, conseguito grazie alla realizzazione della posata multiuso biodegradabile MOSCARDINO, disegnata per Pandora Design totalmente eco-compatibile che assieme alla forchetta/coltello Mamboo, sempre per Pandora Design, costituiscono il nuovo modus operandi del giovane design italiano.
Oggi componente dell’esposizione permanente del design al Moma di New York.
Giulio Iacchetti dedica la sua professione sull’industrial design dal 1992, portando avanti parallelamente una carriera come docente, tenendo lezioni e incontri presso numerose università e scuole di design, sia in Italia che all’estero.
L’Architetto Iacchetti è definibile in tre parole che sintetizzano l’approccio stilistico dell’artista: “semplice, fresco ed intuitivo”!
Oggi miglior rappresentante del nuovo fermento del design italiano.
Come per Elice che progettata per Terzani: un unico tubo sapientemente curvato che disegna nello spazio un’essenziale ed elegante lampada da terra;
Oppure come in Canaletto System per Simon: un set di poltrona, pouf e divano in resina espansa sagomata e rivestita con tessuto sfilabile, la particolarità del divano e della poltrona è l’incavo posto tra la seduta e lo schienale, ottimo alloggio per il bracciolo mobile o per il cuscino lombare, o meglio ancora per accessori quali telefono o libri.