biografie architetti
All architects...
>>index...
biografie designers
All designers...
>> show all...
SEZIONE MUSEI DEL DESIGN. I principali musei internazionali di design. di arte moderna, arte contemporanea, interior design. Immagini, descrizioni e curiosità da Italia, Europa e resto del mondo.
>> See all...
>>ndex
SEZIONE ARCHITTURE DAL MONDO. Area dedicata alle principali opere di architettura del mondo passate, presenti e future. Grandi opere, aereoporti, stazioni, piani urbanistici, musei, ville celebri, schede progetto complete delle principali opere architettoniche italiane, europee e del resto del mondo.
World Project
Show all...

William MORRIS                                  

Clay Hill - 24.03.mille834 - Londra - 03.10.mille896

 

 

 

 

 

 

 

È difficile inquadrare quale sia stata la principale attività di William Morris, si potrebbe tranquillamente definirlo un designer, un pittore, uno scrittore, un editore o un politico.

Morris, terzo di nove figli di un ricco mediatore inglese, studiò al Marlborough College per poi trasferirsi al Exeter College di Oxford  ove si laurea in Letteratura Inglese.

L’esperienza oxfordiana sarà fondamentale nella vita del giovane Morris non solo per l’incontro con  la sua futura moglie, Jane Burden. Nella capitale della cultura inglese, infatti, William studia il pensiero di John Ruskin e  conosce Edward Burne-Jones e attraverso questi entra in contatto con un gruppo di giovani studiosi insieme ai quali fonda la confraternita dei preraffaelliti. I preraffaelliti sostenevano fortemente la cultura estetica e la forza dell’arte. Morris sostenne soprattutto il rifiuto dell’ingerenza industriale nella decorazione e nell’architettura. Le arti applicate, in particolare il lavoro degli artigiani doveva essere equiparato, nella sua concezione filosofica, a quella di pittori e scultori e degli artisti in generale.

Il viaggio che lo porta in Francia nel 1855, dove visita le cattedrali gotiche nell’Ile de France, consolidano il suo interesse per l’arte e l’architettura Medievale in cui ritrova un modello estetico e sociale che contrappone alla crescente industrializzazione e spersonalizzazione dell’artista e dell’Arte.

Al ritorno dalla esperienza francese cura personalmente la realizzazione delle decorazioni e degli arredi della sua residenza la Red House di Upton, nel Kent, dono di nozze per la moglie Jane,  progettata dal suo amico Philip Webb nel 1859, che concretizza chiaramente i suoi ideali artistici e rappresenta per molti critici la prima opera costruita e arredata con i crismi dell’Architettura Moderna, sia per la semplicità domestica dei volumi che per il chiaro abbandono dei canoni classici.

Ancora inseme a Philip Webb Morris progettò un’abitazione nel Sussex, casa Stunden,e ottenne altre importanti commesse tra le quali bisogna menzionare quelle per il St. James Palace e il Kensigton Museum.

Nel 1861, spinto dalla sua convinzione che l’attività artistica avrebbe trovato la giusta collocazione nel campo delle cosiddette arti applicate, William fonda la “Morris-Marshall-Faulkner & Co.” una delle prime società di design.

L’azienda, infatti,  produceva e vendeva quadri, sculture, pitture, decorazioni, tappezzerie, stoffe per arredi, vetrate, maioliche e perfino gioielli.

Morris ottiene un grande successo e i suoi lavori creano un nuovo stile, in cui l’arabesco floreale diventa la decorazione più in voga dell’epoca.

Tra i suoi lavori più noti si ricordano la decorazione della Oxford Union Library realizzata attraverso un meraviglioso gioco di pannelli, tappezzerie e affreschi con richiami ad ambientazioni medievali ispirate dal poema di Thomas Malory, Morte di Artù, o ancora la carta da parati Margherite , realizzata nel 1864 e anche questa ispirata a motivi ritrovati in antichi erbari medievali.

Morris, tuttavia, non è del tutto soddisfatto dei risultati ottenuti, poiché si accorge che i suoi prodotti sono fruibili solo dai ricchi, in contrapposizione con i suoi ideali.

William Morris è considerato di fatto tra i principali fondatori del Movimento Arts and Crafts, un movimento promosso nella seconda metà del XIX secolo in Inghilterra, che auspicava una radicale riforma delle arti applicate per ovviare alla degenerazione estetica e allo scadimento qualitativo della produzione industriale in serie.

L’influenza delle teorie di John Ruskin, che auspicava un ritorno a metodi artigianali e a organizzazioni sociali tipiche del Medioevo, trovarono voce in William Morris con la sua proposta di ridare vita a un'arte "del popolo per il popolo". Gli artigiani-artisti di Arts and Crafts cercano di applicare una raffinata bellezza anche ai prodotti destinati all'uso quotidiano, come la carta da parati, i vetri o i tessuti, in contrasto con l'uniforme produzione meccanizzata.

Nel 1891 Morris, ha ancora voglia di sperimentare e confrontarsi con una nuova attività, decide così di fondare una tipografia di alta qualità, la Kelmscott Press, per la quale disegna anche una serie personalissima di caratteri goticheggianti. L'impresa è ancora una volta legata a ragioni estetiche, considerando i libri come opere d'arte, Morris introduce nell'attività tipografica procedimenti di stampa sofisticati, carte speciali e l'uso della seta per le copertine, e ancora una volta si rivela un successo.

Nonostante Morris non sia stato un architetto e all’attività di progettazione, che pure intraprese per breve periodo, preferiva  quella di design, fu il promotore e fondatore, ancora una volta sulla scorta del pensiero Ruskiniano e nelle sue principali opere “Le pietre di Venezia” e “On the Nature of Gothic”, della SPAB - Society for the Protection of Ancient Buildings - un’associazione per la protezione degli antichi edifici, che aprirono la strada alla fondazione del National Trust.

Da segnalare, infine, anche le sue attività di scrittore e poeta con alcuni saggi di fantascienza che secondo alcuni critici avrebbero influenzato anche il padre de “il Signore degli Anelli” John Ronald Reuel  Tolkien, e la sua attività di politico, che lo portarono a sostenere, insieme alla figlia May, le idee socialiste di Marx ed Engels.

William Morris è una delle figure più importanti della storia politica, artistica e letteraria inglese della seconda metà dell’Ottocento, e può essere considerato, suo malgrado, antesignano del design e dell’industrial-design e come uno dei pionieri della Architettura Moderna.