|




Fra i molti premi ricevuti:
- due Compassi d'Oro dell'ADI (Associazione per il disegno industriale) di cui è membro;
- due premi Bodoni per l'Editoria;
- medaglia d'oro per l'immagine coordinata alla Biennale di Ljubjana.
Noorda è stato docente di graphic design presso l'Umanitaria di Milano, l'ISIA di Urbino e lo IED di Milano; dal 1996 al 2001 fu professore a contratto di comunicazione visiva alla facoltà di Design del Politecnico di Milano.
Nel 2005 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Design dal Politecnico di Milano. |
Milano_11.01.2010_muore all'età di 82 anni Bob Noorda.
Designer e grafico olandese, nato ad Amsterdam nel 1927, Noorda viveva a Milano dalla fine degli Anni Cinquanta e dove ha costruito la sua fortuna professionale, iniziando a collaborare con Pirelli e Rinascente.
Fra le sue opere: la progettazione della segnaletica della metropolitana di Milano e di quella di New York, la creazione di marchi come quello della Coop, dell'editrice Arnoldo Mondadori, di Feltrinelli, di Regione Lombardia e di Agip.
A dare la notizia della sua scomparsa è stata la Fondazione Franco Albini, intitolata all'amico e architetto con cui Bob Noorda progettò la segnaletica della metropolitana di Milano.
Il suo stile "razionalista" Noorda lo apprese all'Istituto di Design Ivkno di Amsterdam, all'epoca diretto da Gerrit Rietveld, dove si diplomò nel 1950 con professori provenienti dalla Bauhaus. In seguito si era stabilito a Milano, dove nel 1961 era diventato art director della Pirelli, nel 1963-64 consulente artistico per l'imballaggio alla Rinascente-Upim. Nel 1965 partecipò alla fondazione e diventò vicepresidente della Unimark International for design and marketing USA (società di progettazione di immagini coordinate). Una delle sue ultime creazioni è il marchio della Moak, azienda di caffè del ragusano.
Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha commentato "Bob Noorda è senza dubbio una delle più grandi personalità nel campo della grafica a livello mondiale e credo che Milano possa annoverarlo tra i suoi figli prediletti in quanto egli ha scelto la nostra città come luogo della sua attività e della sua elaborazione artistica e culturale». «Per questo proporrò che venga sepolto al Famedio e che gli venga dedicata una iniziativa culturale che ripercorra e valorizzi i segni che lui ha creato nella e per la nostra città».
 |