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SEZIONE MUSEI DEL DESIGN. I principali musei internazionali di design. di arte moderna, arte contemporanea, interior design. Immagini, descrizioni e curiosità da Italia, Europa e resto del mondo.
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SEZIONE ARCHITTURE DAL MONDO. Area dedicata alle principali opere di architettura del mondo passate, presenti e future. Grandi opere, aereoporti, stazioni, piani urbanistici, musei, ville celebri, schede progetto complete delle principali opere architettoniche italiane, europee e del resto del mondo.
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Gaetano PESCE
la spezia - 1939






Architetto-Designer, trascorre la sua infanzia tra Padova e Firenze, fino alla frenetica vita da pendolare per seguire gli studi universitari a Venezia dove si laurea in architettura e disegno industriale nel 1965, vantando insegnamenti di grandi artisti, come Carlo Scarpa ed Ernesto Rogers.
Già nel 1959, ancor prima del raggiungimento della laurea, lavora come artista e regista cinematografico a Padova, fino al 1967.
Negli stessi anni si espone, in collaborazione con altri artisti, come fondatore del “Gruppo N”, che in stretto collegamento con il “Gruppo T” di Milano, il “Groupe de Recherche d'Art Visuelle” di Parigi ed il “Gruppo Zero” tedesco, approfondiscono il concetto di “Arte Programmata”.
Comincia a far conoscere le sue opere negl’anni ‘964 e ‘965, presentando il "Primo manifesto per un'architettura elastica" al congresso "La società nell'architettura" ad Jyvaskyla, in Finlandia.
Afferma il suo talento come designer nel 1962 a Padova lavorando come tale fino al 1967, trasferendosi definitivamente a Venezia nel 1968, dove diventa uno dei leader del “Radical Design”, tendenza degli anni '60 che sperimenta nuovi materiali nel campo della progettazione di mobili.
Nella sua vita ha cambiato diverse dimore, a seconda di come viaggiava l’arte, infatti negl’anni '60 ha vissuto a Helsinki, affermando: " ero interessato all'architettura e Helsinki ne era un centro a quei tempi ", poi a Londra, e come poteva mancare Parigi, per poi stabilirsi nel 1980 a New York.
Raggiunta una fama stimabile in tutto il mondo, tiene lezioni e conferenze presso le più prestigiose istituzioni internazionali facendo ormai parte dell’Institut d’Architecture et d’Etudes Urbaines a Strasburgo.
Nel 1971 fonda “Bracciodiferro” per la produzione di oggetti sperimentali.
Come rappresentante del Radical Design, nel 1972 partecipa alla mostra “Italy: The New Domestic Landscape” al MoMa di New York, realizzando un curioso allestimento che include una serie di “documenti archeologici” dove si immagina di insediare l’era delle "Grandi Contaminazioni".
Solo un anno dopo, 1973 formula quello che sarà un documento dei tempi, ovvero la teoria della “ rappresentazione della realtà ”, basata su una nuova visione dell’architettura e del designer:

" Il nuovo è una condizione dell’essere inevitabile, se non c’è il nuovo, non c’è futuro, il quale si trasforma in presente solo se c’è qualcuno che fa qualche cosa. Questo qualche cosa deve avere a che fare con l’innovazione, non essere conservatori è quasi un dovere. Essere aperti al futuro è quasi una forma di poesia del vivere. Tutti dovrebbero essere aperti a quello che non conosciamo, piuttosto che essere aperti a quello che si conosce, che è una cosa che ha a che fare piuttosto con il cimitero ".

Due anni dopo, nel ‘975 presenta “La future est peut-etre passè”, la sua prima mostra personale al museo delle Arti Decorative al Louvre, seguita nel ‘984 dall’ “Architecture et Industrie”, importante mostra collettiva tenuta al Centro Georges Pompidou di Parigi, dove si ripete con una retrospettiva personale nel 1996 a cui segue la pubblicazione del volume: “Gaetano Pesce: le temps des Questions”.
Solo un anno dopo ‘997,  è la volta della Galleria Material Connextion di New York con "Is the Future New? Gaetano Pesce: Material Exploration", opera basata sulle sue sperimentazioni e ricerche di nuovi materiali nel campo dell'edilizia e del design.
Alcuni tra i migliori lavori di Gaetano Pesce sono esposti nelle collezioni permanenti di alcuni dei più importanti musei del mondo: il Museum of Modern Art ed il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum of Modern Art di San Francisco, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Musée des Arts Décoratifs, il Centre Geoges Pompidou di Parigi ed il Musée des Arts Décoratifs, il Centre Canadien d’Architecture di Montréal ed il Museo d’Arte Moderna di Torino.
Gaetano Pesce ha raggiunto l’apice del successo in molteplici capi artistici: architettura, interior design, grafica, nella sua carriera ha realizzato numerosi progetti, come:

- Les Halles a Parigi - 1979
- ristrutturazione della fabbrica Fiat Lingotto a Torino - 1983
- abitazione Hubin a Parigi - 1986
- Organic Building a Osaka - 1990
- Gallery Mourmans a Knokke-le Zoute, Belgio - 1994
- residenza Schuman a New York - 1994
- uffici della agenzia pubblicitaria TWBA/Chiat/Day - 1994
- elementi in vetro del Palais des Beaux Arts di Lille - 1996.

La fama di architetto si deve anche alla sperimentazione nel campo del design industriale e dell’arredamento che ha portato anche allo sviluppo e alla realizzazione di poltrone, come la serie UP, di tavoli e di lampade, oltre ad intrattenere da lungo tempo relazioni con importanti aziende come B&B Italia, Cassina e Vitra International.
Gaetano Pesce ha anche dato vita a New York alle società Fish Design e Open Sky per lo sviluppo e la produzione di oggettistica, di elementi per l’illuminazione e di gioielli.
Alla sua produzione vengono riconosciute qualità emotive e tattili, un ampio uso del colore e un’insistenza su materiali di costruzione innovativi, sviluppati attraverso nuove tecnologie.