Carlo SCARPA Designer
DESIGN - Sezione Biografie designers
Carlo SCARPA
venezia 02.giugno.mille906 - Sendai 28.11.mille978
Intellettuale, artista, architetto e designer.
Carlo Scarpa è stato un personaggio che ha lasciato importanti testimonianze della sua opera architettonica legata al razionalismo italiano.
Una personalità eclettica e controversa, ma con una cultura alimentata oltre che dai suoi studi anche e soprattutto dalle molteplici frequentazioni con artisti, architetti e studiosi.
La sua formazione avviene a Venezia dove nel 1919 inizia a frequentare la Reale Accademia di Belle Arti e nel 1926 ottiene il diploma di professore di disegno architettonico.
Il diploma gli permette di comincia la propria attività didattica presso lo IUAV, attività che porterà avanti con diversi ruoli fino al 1977.
Carlo Scarpa affianca il suo lavoro all'IUAV con l'attività professionale. Già nel 1922, infatti, cura la gestione di alcuni cantieri in Veneto e nel 1924 progetta un piccolo edificio annesso alla villa settecentesca di Gioacchino Velluti a Dolo, in provincia di Venezia.
Nel 1927, invece, inizia la carriera di designer di Carlo Scarpa.
Collabora, infatti, con i maestri vetrai muranesi per la ditta Cappellin e C., dove sperimenta per quattro anni le qualità e le possibilità creative offerte dal vetro, un materiale per il quale, da buon veneziano, avrà sempre un debole.
Dopo l'importante esperienza con la ditta Cappellin, Scarpa assume la direzione artistica dell'azienda Venini, incarico che ricoprirà dal 1934 al 1947, rinnovando il catalogo della vetreria veneziana attraverso una produzione chiara ed elegante, dalle forme semplici e stereometriche.
Con Venini, Carlo Scarpa sperimenta anche innovative tecniche di lavorazione che gli permettono di dare vita a vasi dai raffinati cromatismi e molteplici effetti di superficie – grazie alla finitura a freddo - dal ruvido all'iridescente, dall'utilizzo dell'acido all'incisione fino alle applicazioni plastiche.
Con Venini Scarpa prende parte alle più prestigiose mostre internazionali del design e nel 1934 la Triennale di Milano gli conferisce il diploma d'onore per le creazioni in vetro esposte.
La carriera di Carlo Scarpa subisce in questi anni una netta accelerazione, e il suo impegno si divide su più fronti. Continua la carriera di docente all'Università di Venezia, ricevendo la cattedra di Decorazione; è attivo nell'ambiente dell'architettura e firma l’articolo "Adesioni al movimento razionalista" insieme ai cd. “ Razionalisti Veneziani ” Aldo Folin, Guido Pelizzari, Renato Renosto, Angelo Scattolin.
Dal 1948 inizia una lunga collaborazione con la Biennale di Venezia, per la quale curerà oltre 60 sistemazioni espositive e museali.
Tra il 1954 e il 1960 tiene una serie di conferenze e nel 1956 gli viene conferito il Premio Olivetti per i suoi progetti allestitivi.
Nel 1967 ottiene il Premio della Presidenza della Repubblica per l'architettura e nel 1970 diviene membro del Royal British Institute of Design, e nel 1976 dell'Accademia di San Luca a Roma.
Una serie di mostre personali danno occasione a Carlo Scarpa di presentare la propria opera in Italia e all'estero.
Importanti, per il successo internazionale di Scarpa, furono le mostre tenute al Museum of Modern Art a New York - MoMA nel 1966, quella di Venezia nel 1968, di Londra e Parigi nel 1974 e di Madrid nel 1978.
Dalla fine degli anni Sessanta, infatti, Scarpa si consacra come personaggio di dimensione internazionale. Apprezzato e ricercato all'estero, meno inserito nel più chiuso panorama italiano.
Influenzato da artisti e architetti quali Piet Mondrian, Frank Lloyd Wright, Adolf Loos, Otto Wagner, costruiva in piccoli spazi capolavori assoluti.
È stato senza alcun dubbio l'architetto dei dettagli, degli allestimenti, dei piccoli edifici, dei negozi, della organizzazione museale.
In questo ambito è stato il progettista più dotato di quella corrente architettonica, definita come razionalismo italiano.
Memorabili sono stati gli allestimenti della sezione La Poesia nel Padiglione Italiano dell'Esposizione Mondiale di Montréal (1967) e della mostra dei disegni di Erich Mendelsohn a Berkeley e a San Francisco nel 1969.
Al primo viaggio in Giappone del 1969, fa seguito quello del 1978 in cui era stato accolto come grande maestro e durante il quale, il 28 novembre muore in un incidente a Sendai.
Solo dopo la morte riceverà il conferimento della laurea honoris causa in architettura, ponendo fine ad un'interminabile diatriba sulla legittimità del suo operato architettonico in assenza di un titolo appropriato, ciò non gli aveva impedito comunque di ricoprire la carica di rettore dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dal 1971 al 1974.
Il compositore italiano d'avanguardia Luigi Nono gli ha dedicato una composizione orchestrale A Carlo Scarpa, Architetto, Ai suoi infiniti possibili.
“...Possiamo dire che l'architettura che noi vorremmo essere poesia dovrebbe chiamarsi armonia, come un bellissimo viso di donna. Ci sono forme che esprimono qualche cosa. L'architettura è un linguaggio molto difficile da comprendere, è misterioso, a differenza delle altre arti, della musica in particolare, più direttamente comprensibili... Il valore di un'opera consiste nella sua espressione, quando una cosa è espressa bene, il suo valore diviene molto alto.”
"...per me è stata una fortuna trovare il volume intitolato Vers une architecture di Le Corbusier al termine della scuola: rappresentò un'apertura dell'anima..."
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CARLO SCARPA Principali premi e onorificenze:
- riceve la medaglia d’oro per la cultura e l’arte dal Ministero della Pubblica Istruzione e una seconda targa IN-ARCH per il lavoro compiuto al Museo di Castelvecchio - 1965
- ottiene il premio Presidenza della Repubblica per l’architettura - 1967
- nominato membro del Royal British Institute of Design - 1970
- nominato “Accademico effettivo residente per la classe delle lettere e delle arti “dall’Accademia Olimpica di Vicenza - 1973
- nominato membro onorario della Fondazione Pierre Chareau di Parigi - 1975
- nominato membro dell’Accademia di San Luca di Roma - 1976
CARLO SCARPA Principali progetti di allestimento:
- Oreficeria veneziana, Loggetta del Sansovino, Venezia - Carlo Scarpa - 1937
- Arturo Martini, XXIII Biennale, Padiglione Italia, Venezia - 1942
- XXIV Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1948
- Prima esposizione tecnica internazionale della cinematografia, Palazzo del cinema, Venezia Lido - Carlo Scarpa - 1948
- Giovanni Bellini, Palazzo Ducale, Venezia - Carlo Scarpa - 1949
- Rassegna d'arte contemporanea, Ala Napoleonica del Museo Correr, Venezia - Carlo Scarpa - 1949
- XXV Biennale, Padiglione Italia, Sala Napoleonica e Palazzo del Cinema, Venezia - Carlo Scarpa - 1950
- Gian Battista Tiepolo, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1951
- XXVI Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1952
- La grafica di Henri de Toulose Lautrec, XXVI Biennale, Ala Napoleonica del Museo Correr, Venezia - Carlo Scarpa - 1952
- Le Biccherne Senesi, Biblioteca Marciana, Venezia - Carlo Scarpa - 1952
- Antonello da Messina e i Quattrocentisti Siciliani, Municipio, Messina - Carlo Scarpa - 1953
- Arte antica cinese, Palazzo Ducale, Venezia - Carlo Scarpa - 1954
- Piet Mondrian, Galleria Nazionale di Valle Giulia, Roma - Carlo Scarpa - 1956
- XXVIII Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1956
- Pittura e scultura italiana, XXIX Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1958
- Da Altichiero a Pisanello, Museo di Castelvecchio, Verona - Carlo Scarpa - 1958
- Vitalità nell'arte, Palazzo Grassi, Venezia - Carlo Scarpa - 1959
- Un secolo d'arte del vetro a Murano, Palazzo della Gran Guardia, Verona - Carlo Scarpa - 1959
- Frank Lloyd Wright, XII Triennale, Palazzo dell'Arte, Milano - Carlo Scarpa - 1960
- XXX Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1960
- Il senso del colore e il dominio delle acque, in Italia '61, Padiglione del Veneto, Palazzo del Lavoro, Torino - Carlo Scarpa - 1961
- Cima da Conegliano, Palazzo del Trecento, Treviso - Carlo Scarpa - 1962
- Scultura italiana, XXXI Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1962
- Arte d'oggi nei musei, XXXII Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1964
- Giacomo Manzù, XXXII Biennale, Ala Napoleonica del Museo Correr, Venezia - Carlo Scarpa - 1964
- Aspetti del primo astrattismo italiano, Milano-Como 1930-40, XXXIII Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1964
- Sezione La Poesia, in Expo '67, Padiglione Italiano, Montreal - Carlo Scarpa - 1967
- Arturo Martini, Convento di Santa Caterina, Treviso - Carlo Scarpa - 1967
- Linee della ricerca contemporanea: dall'informale alle nuove strutture, XXXIV Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1968
- Florentine Frescoes, Hayward Gallery, London - Carlo Scarpa - 1969
- Giorgio Morandi, Royal Academy, London - Carlo Scarpa - 1970
- XXXVI Biennale, Padiglione Italia, Venezia - Carlo Scarpa - 1972
- Capolavori della Pittura del XX secolo 1900-1945, XXXVI Biennale, Ala Napoleonica del Museo Correr, Venezia -- Carlo Scarpa 1972
- Il ritratto di Venezia, Ala Napoleonica del Museo Correr, Venezia -- Carlo Scarpa 1973
- Le Corbusier purista e il progetto di Pessac, Fondazione Querini Stampalia, Venezia -- Carlo Scarpa 1973
- Venezia e Bisanzio, Palazzo Ducale, Venezia -- Carlo Scarpa 1974
- Gino Rossi, Ca' de Noal, Treviso - Carlo Scarpa - 1974
- Carlo Scarpa, Heinz Gallery, London - Carlo Scarpa - 1974
- Carlo Scarpa, Domus Conestabilis, Vicenza - Carlo Scarpa - 1974
- Giuseppe Samonà, 50 anni di architetture, Palazzo Grassi, Venezia - Carlo Scarpa - 1975
- Carlo Scarpa, Institut de l'Environnement, Paris - Carlo Scarpa - 1975
- Alberto Viani, Ca' Pesaro, Venezia - Carlo Scarpa - 1977
- Carlo Scarpa, Madrid - Carlo Scarpa - 1978
- Mario Cavaglieri, Accademia dei Concordi, Rovigo - Carlo Scarpa - 1978
CARLO SCARPA Principali opere di design:
- Boccia cipolliforme in vetro sottilissimo fumé - Carlo Scarpa - 1927
- Coppetta in vetro leggerissimo verdino - Carlo Scarpa - 1927
- Ciotola a pareti svasate in pasta vitrea rosso corallo con foglia d'oro - Carlo Scarpa - 1928-29
- Boccia in vetro opaco verdastro con foglia d'oro - Carlo Scarpa - 1928-29
- Vasetto a corpo tronco-conico con spalla arrotondata e breve collo in vetro lattimo con foglia d'oro - Carlo Scarpa - 1928-29
- Boccia con decorazioni geometrizzanti a foglie in vetro lattimo e smalto rosso con foglia d'oro - Carlo Scarpa - 1930-31
- Boccia in vetro opaco rosso con foglia d'oro - Carlo Scarpa - 1930-31
- Piatto ombelicato in vetro lattimo iridato - Carlo Scarpa - 1936
- Coppetta in vetro a duplice strato, nero all'esterno e verde spento all'interno - Carlo Scarpa - 1936
- Ciotola in vetro nero-grigio iridato - Carlo Scarpa - 1936
- Vaso a corpo arrotondato e coppa verticale in vetro rosso non trasparente - Carlo Scarpa - 1936-38
- Bottiglia in vetro rosso non trasparente, a guisa delle lacche cinesi - Carlo Scarpa - 1936-38
- Bottiglia a corpo sferoidale e collo imbutiforme in pesante vetro nero - Carlo Scarpa - 1936-38
- Vaso a base circolare e bocca quadrata color tè con bolle irregolari disposte in diagonale - Carlo Scarpa - 1937-40
- Bottiglia in vetro verde martellato, a corpo sferoidale, lungo collo e labbro espanso - Carlo Scarpa - 1938
- Vasetto in vetro verde battuto - Carlo Scarpa - 1938
- Vaso a sezione ovoidale molato e decorato a bolle in vetro aurato - Carlo Scarpa - 1938
- Boccia in pesante vetro nero - Carlo Scarpa -1940
- Boccia in vetro battuto rosso corallo e rosso bordeaux - Carlo Scarpa - 1940
- Boccia in vetro verde battuto con inserimento di una placca in vetro rosso inciso, sottolineata da una profonda solcatura lungo la linea di innesto - Carlo Scarpa - 1940
- Bottiglia a corpo ovoidale con breve collo e bocca espansa in vetro “tessuto” battuto rosso e nero - Carlo Scarpa - 1940
- Bottiglia a corpo quadrangolare e breve collo cilindrico in pesante vetro turchese inciso - Carlo Scarpa - 1940
- Bottiglia in murrine bianche, rosse e nere disposte a file alternate, allo stato grezzo, senza molatura - Carlo Scarpa - 1940
- Ciotola tronco-conica a base ombelicata in vetro giallo inciso - Carlo Scarpa - 1940
- Ciotola in vetro opaco a canne bianche e nere - Carlo Scarpa - 1940
- Ciotola in vetro nero granulare con leggeri rilievi bianchi - Carlo Scarpa - 1940
- Ciotola in pesante vetro turchese acidato - Carlo Scarpa - 1940
- Ciotola in vetro murrino molato con parte centrale nera e pareti in murrine rosse di due toni differenti con puntini neri - Carlo Scarpa - 1940
- Grande ciotola in vetro nero con murrine rosse - Carlo Scarpa - 1940
- Grande ciotola ovale in vetro mosaico a tessere rosse e bianche su fondo nero, disposte a spirale a guisa di serpente - Carlo Scarpa - 1940
- Piatto bicolore in vetro azzurro e violaceo decorato da punti viola all'interno di un cerchio - Carlo Scarpa - 1942
- Vaso a sezione ovoidale in vetro incolore con pennellate azzurre - Carlo Scarpa - 1942
- Ciotola in vetro incolore molato con fascette longitudinali in murrine gialle e nere - Carlo Scarpa - 1942-46