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Philippe STARCK Designer
DESIGN - Sezione Biografie designers

 

 




Philippe STARCK 
 

parigi - mille949

 

  

 

L’enfant terrible del design francese. Il primo a dare anche alla Repubblica transalpina un nome di spicco da vantare nel campo del design internazionale.

Philippe Starck nasce a Parigi da una famiglia benestante, il padre è un disegnatore di aerei e, come tiene più volte a dichiarare lo stesso Starck è stato colui al quale deve tutto. Colui che gli ha trasmesso un talento: la creatività.

In una famosa intervista il designer francese dichiara:

                   
“... mio padre era un inventore, disegnava aerei e la sola eredità che mi ha lasciato non è stata una grande somma di danaro, come generalmente avviene con l’aviazione - per me è stato il contrario - ma mi ha lasciato l’idea che uno dei mestieri più belli che si possa fare è un mestiere creativo. Con la creazione si può effettuare una ricerca interiore e lavorare su sé stessi. E creando degli aerei, mi ha insegnato delle cose preziose: per far volare un aereo occorre crearlo, ma per non farlo cadere occorre essere rigorosi ".

Scopre giovanissimo la sua vena creativa, e già nel 1968, ancora studente alla Notre Dame of Saint Croix di Neully riesce a farsi finanziare dall’attore francese Lino Ventura la creazione di una società che produce mobili gonfiabili, mentre nel 1970 realizza la sua prima importante creazione "Easy Light" un originale sistema luminoso.

Nel 1974 si trasferisce negli Stati Uniti ove continua il suo percorso didattico e soprattutto autodidattico, torna in Francia e nel 1979 decide di fondare la “Starck Product “ iniziando a realizzare una serie di oggetti che aveva disegnato tempo prima.

Un altro importante incontro nell’accrescimento della sua carriera è quello con Jean- Louis Costes, grazie al quale Starck cura la ristrutturazione del famoso Café Costes, in Place des Innocents a Parigi. Con questo lavoro Starck ottiene una grande visibilità e la definitiva consacrazione a livello internazionale con l‘allestimento all’Eliseo  di alcune stanze degli appartamenti privati dell’allora Presidente francese Francois Mitterand nel 1982.

Nelle creazioni di Starck si fondono un incredibile creatività poetica e libera da conformismi e allo stesso tempo un ferreo rigore professionale che si riflettono a trecentosessantagradi sulla creazione.

Gli oggetti di questo grande autodidatta, come egli stesso talvolta si definisce pur avendo un ottimo percorso di studi alle spalle, sono, infatti, leggeri ed economici per quantità di materia e di energia utilizzata dalla produzione, al packaging al trasporto e non smarriscono mai  l’idea di servizio”.

Riflettendo sulla sua professione Starck afferma:

                     “ Questo lavoro fatto per ragioni prettamente estetiche o culturali non ha senso. Le belle sedie si possono trovare dovunque, le belle lampade sono dovunque, i bei tavoli sono dovunque, ce ne sono già abbastanza. non può essere diversamente. Oggi tutto il lavoro estetico e culturale è divenuto inutile, l’urgenza di agire non è più là. Oggi l’urgenza è di tipo politico, occorre lavorare sulla ridefinizione della produzione, sulla ridefinizione del rapporto uomo e materia perché l’uomo possa ritrovare il proprio spazio senza essere attanagliato, asfissiato, ricoperto da un mucchio di cose futili, generalmente portatrici di simbolismi estremamente dubbi.  …... Una macchina è un oggetto di servizio che dovrebbe essere intelligente. Ma l’intelligenza moderna è femminile, e la macchina non è moderna, non sarà mai femminile. vedete quindi che è possibile lavorare continuamente sulle domande: ‘Questo oggetto deve essere maschile o femminile? questo oggetto merita d’esistere o esiste soltanto per dimostrare al proprio vicino che si è pieni di soldi? o per mostrare che si è più potenti?’ Dietro e davanti gli oggetti acquistati ci sono molte brutte cose. Le case generalmente vengono costruite per dimostrare che nella vita si è raggiunto il successo, piuttosto che per vivere felici al loro interno. Ci sono miriadi di cose come queste da decifrare. E questo è un po’ il mio lavoro ".

 

Philippe Starck è autore di uno stile di disegno industriale caratterizzato dall' utilizzazione di elementi espressionisti che accompagnano funzioni d' uso e metodologie industriali, lo sviluppo professionale di Philippe Starck è frutto dei suoi studi, e del suo impegno alla sperimentazione di nuove tecnologie e fattori creativi. La produzione di Philippe Starck si compone di molte categorie fra cui il disegno industriale espressionista, il cui simbolo potrebbe essere il bollitore Hot Bertaa prodotto dalla ditta Alessi nel 1990, il lavoro architettonico, realizzato nella progettazione di diversi locali tra Parigi, New York e Tokyo,  ed il lavoro ampiamente commercializzato che include un'ampia gamma di articoli di uso quotidiano offerti a buon mercato come spazzolini da denti, posate, vasi, maniglie per porte, e così via.

Philippe Starck è oggi considerato il numero uno dei designer europei, nella sua carriera ha collezionato numerosi premi e riconoscimenti e gli è stata assegnata una  cattedra come professore alla Domus Academy di Milano e alla Ecòle Natiònale des Arts Décoratifs di Parigi.

 

Philippe STARCK principali opere:

 

- sedia " Costes " - Philippe Starck (1981), per Aleph

- sedia " Doctor Sonderbar " - Philippe Starck  (1983) per Xò

- tavolo " Tippy Jackson " - Philippe Starck  (1981), per Aleph

- piccola poltrona " J " - Philippe Starck  (1984/86), per Aleph

- sedia " Von Vogelsang " - Philippe Starck  (1984), per Aleph

- sedia " Dr. Glob " - Philippe Starck  (1988/89), per Kartell

- lampada " Arà " - Philippe Starck  (1988), per Flos


- spremiagrumi " Juicy Salif " - Philippe starck (1990/91), per Alessi:
+ fotogallery


- scolaverdura " Max- le- chinois " - Philippe Starck  (1990/91), per Alessi

- bollitore " Hot Bertaa " - Philippe Starck  (1990/91), per Alessi

- lampada " Miss Sissi " - Philippe Starck  (1991), per Flos

- I nightclub " La Main Bleue " - Philippe Starck  nel 1976 e "Les Bains Douches" nel 1978

- Gli appartamenti privati del Presidente della Repubblica francese all'Eliseo  - Philippe Starck  1982

- Il Café Costes  - Philippe Starck  1984
- Restaurant Theatronnel  - Philippe Starck  1985
- Restaurant Manin  - Philippe Starck  1987

- Hotel " Royalton "  - Philippe Starck 1988
- Hotel " Paramount "  - Philippe Starck  1990

- Groningen Museum  - Philippe Starck 1993

- ENSAD  - Philippe Starck  1998

- Fabbrica di birra di Asakusa  - Philippe Starck - Tokyo, Giappone

- Sedia " La Marie "  - Philippe Starck  per Kartell
-  " Ero|S| " - Philippe Starck  per Kartell
-  " Victoria Ghost " - Philippe Starck  per Kartell
-  " Louis Ghost " - Philippe Starck  per Kartell
-  " Dr. NO e Dr. NO " - Philippe Starck  per Kartell

- Moto 6.5 - Philippe Starck  1995, per Aprilia


- Nel 2000 - Philippe Starck ridisegna l'intera collezione della Emeco, l'azienda americana considerata un American classic,

  che produce la leggendaria Navy chair, la sedia in alluminio rifinita a mano concepita per la Marina statunitense

  che si ritrova nei film di Hollywood, nei bar newyorkesi, nelle ville di Frank Gehry.

 

Philippe STARCK princiapali  premi:

 

- Grand Prix National de la Création Industrielle (1988)

- l'Honor Award dell'American Institute of Architetcts nel 1992

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