+ Stop agli atenei, il brevetto resta dei ricercatori
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Stop agli atenei, il brevetto resta dei ricercatori | |
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news del 31 luglio 2010 |
Salta per gli atenei la possibilità di finanziarsi brevettando le invenzioni dei propri ricercatori.
Il decreto legislativo di integrazione e di armonizzazione europea del Codice della proprietà industriale, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, ha infatti cancellato all'ultimo momento le norme che avrebbero equiparato i dipendenti delle università – almeno sotto questo aspetto – ai lavoratori delle aziende private, che non possono registrare a titolo proprio le invenzioni.
Resta quindi in vigore, l'Italia unico paese in Europa, il sistema attuale che prevede che tutti i diritti esclusivi sulle invenzioni spettano ai ricercatori, fatto salvo il diritto delle università a una percentuale sui proventi dallo sfruttamento economico del brevetto.
Il nuovo Codice equipara nei fatti il brevetto italiano e quello europeo (Epc 2000), riducendo tempi e procedure per le aziende, semplifica le procedure per la tutela dei segreti militari e crea piste privilegiate nel contenzioso amministrativo per i mandatari di marchi e brevetti.
Tutto questo sforzo di armonizzazione e modernizzazione di diritti ha prodotto, secondo i commissari che si sono occupati del progetto, un Codice della proprietà industriale tra i più avanzati nel mondo occidentale (con l'unica ombra del brevetto "universitario"). |